Invito alla lettura. “Sillabe nel Vento” di Giovanna Fileccia. Ed. Simposium 2012

Nota dell’autrice

Caro lettore, cara lettrice,
voglio ringraziarti, innanzitutto, per l’attenzione che mi stai dedicando.
Le poesie che ti appresti a leggere sono nate dal caos della mia mente. Probabilmente quest’affermazione potrà sembrarti strana: come può esserci confusione in una persona che scrive? Credo che, in generale, la poesia sia impregnata di quel particolare “caos”, che deriva da una perfetta sinergia di pensieri e parole. Mi piace pensare che il caos sia necessario, perché è da esso che nasce la fiamma del giusto percorso da seguire.
Scrivere equivale ad appagare un bisogno interiore perché attraverso le parole, si riescono ad esprimere emozioni, sensazioni e sentimenti, stati d’animo che la vita regala; inoltre le poesie sono un modo per esporre un personale punto di vista.
Il libro che adesso tieni tra le mani è, per me, prezioso perché rappresenta spicchi del mio vissuto; al suo interno, oltre le poesie, comprende anche una favola e un racconto in prosa poetica siciliana.
La prima poesia del presente volume, è un grazie plateale a tutti coloro che amano leggere e scrivere in versi. Tra le poesie presentate in questo libro, alcune sono immediate e istintive, altre nascono dal bisogno di esprimere la mia sicilianità, il mio essere persona che vive e si nutre in terra di Sicilia; altre ancora nascono da una profonda introspezione e da un accurato studio. In ogni caso scrivere non è mai facile.
Mi chiedo se il fine di un poeta sia quello di lasciare una sensazione d’indefinito pur esprimendo un concetto finito… (perché il vero senso della poesia magari è nascosto, celato tra le parole). A questo proposito, azzarderei un’ipotesi: mi piacerebbe credere che nella poesia possa esserci una certa finitezza (finito che si volge contro) perché per ogni poesia c’è una sorta di finito scandito da un punto… punto che si volge contro per tornare ad essere ridiscusso, come un cerchio che non si chiude mai, ma che resta aperto almeno finché sia capito e compreso il giusto significato. Ma poi è così importante capire il giusto significato? Magari è più interessante lasciare il senso di una poesia in sospeso perché, come dico in Sillabe nel vento: «Ognuno possa prendere ciò che gli serve per far luce nel caos della sua mente.»

Giovanna Fileccia

Terrasini, mercoledì 3 ottobre 2012

Mio intervento durante la prima presentazione.

In copertina: immagine della mostra “Sillabe nel Vento” tenuta dall’autrice a Cinisi nel 2011. Di seguito il video della mostra:

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